Il predetto, al secolo Bill Gates fondatore di Microsoft, ha deciso di lasciare l'azienda per dedicarsi alla sua fondazione. Beato lui.
Mi è venuto in mente di fare uno "specchio" tra questa notizia e quella che le sta a fianco su Corriere.it, relativa alle osservazioni dell'evergreen TPS, pronto a mettere le mani avanti sulla richiesta di rimpolpare i salari.
Guglielmo, 50 anni, scherza con il video del suo ultimo giorno in azienda, Tommaso (68, osservate l'espressione rassicurante) ci ammonisce che non c'è un soldo.
Con quale dei due uscireste una sera a mangiare una pizza?
Il video di Guglielmo:
L'espressione di TPS
giovedì 10 gennaio 2008
GUGLIELMO CANCELLI SI RITIRA A 50 ANNI
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 6:29 PM 0 commenti
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martedì 8 gennaio 2008
KI ZE NE KIAFA DI MINIZTRO PERZIANI!
Ieri dovevo passare in assicurazione, la Ras divenuta Allianz o meglio Allianz Ras.
Almeno i tedeschi di Allianz non hanno fatto sparire un marchio italiano secolare, fondato a Trieste nel 1838.
Da qualche tempo Allianz ha incorporato Ras, Lloyd Adriatico ed Allianz Subalpina, diventando una potenza anche nel nostro paese.
Allianz Ras, mi viene da pensare alle famiglie senza più figli, in via di estinzione, che chiedono a qualcuno di aggiungere al proprio il loro cognome.
Riavvolgo il nastro, scusatemi la digressione.
Ho scoperto che l'agenzia era chiusa, per uno sciopero nazionale indetto dagli agenti.
Dentro di me ho pensato (con la consueta classe): "Cazzo! Scioperano gli agenti italiani della più grande (e potente) compagnia assicurativa europea, cosa sarà mai successo?".
Rivendicazioni salariali? Emergenza rifiuti negli uffici? Cronica antipatia verso el tudèsc due volte invasore del patrio suolo? Rinnovati festeggiamenti per la vittoria nella semifinale mondiale in casa loro?
Poichè sul cartello affisso sulla porta dell'agenzia c'era la sigla UIA sono andato a curiosare sul loro sito: http://www.uia.it
Udite udite cosa scrivono nella circolare che indice lo sciopero e ne spiega le motivazioni:
"..." Nessuna politica che veda al centro il Cliente, azienda o retail che sia, ma
esclusivamente il margine di profitto, del singolo prodotto o della singola
garanzia, abbandonando settori ritenuti di poco guadagno per puntare su
prodotti standardizzati che comportano bassi costi di emissione e gestione per
chi li “ fabbrica” ma, soprattutto, possono essere venduti da chiunque, senza
che sia richiesta la professionalità di noi Agenti. Non possiamo più aspettare.
La legge Bersani ha aperto gli spazi per modernizzare il servizio e l’offerta al
Cliente.
Perchè chiuderli?"...".
Zitto zitto, quatto quatto, el tudèsc è arrivato, ha annusato l'aria per fiutare la preda, l'ha individuata ed ha tirato la zampata.
Ki ze ne kiàfa ti azzzikuratti italiani? Profitto! Profitto! Profitto!
E poi, ki ze ne kiàfa ti vifovme ti miniztro Perziani? Profitto! Profitto! Profitto!
Non so se sia giusto o meno vederla in questo modo, ed è certo che quella che ho citato è una campana sola.
Ma del fatto che rimangano chiuse tutte le agenzie Allianz, senza che ne sia dato alcun cenno sui maggiori quotidiani online fa pensare.
L'AD di Allianz SpA, Enrico Cucchiani, ci ricorda che: "Il Gruppo Allianz S.p.A. è la seconda realtà assicurativa italiana con 7 milioni di clienti, oltre 6.500 dipendenti, 2.600 agenti, 2.500 promotori finanziari e 20mila persone circa nelle reti distributive; a questi, si aggiungono più di 3.300 sportelli bancari su tutto il territorio, attraverso i quali vengono distribuiti i prodotti di bancassicurazione."
Possibile che passi tutto sotto silenzio?
Che l'omino con il sole in mano (che sorride con "here comes the sun" di sottofondo) ke forze ze ne kiafa tel miniztro Perziani paghi così tanta pubblicità su giornali e Tv da indurli ad IGNORARE lo sciopero in TUTTE le agenzie d'Italia?
Volete farmi credere che se domani trovassino chiuse tutte le filiali di Unicredit (ad esempio) non ne parlerebbe nessuno?
Bah! A mì me pàr strano.
Certo che la nostra informazione è veramente uno schifo.
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA
Avevo lanciato un sondaggio che è rimasto in "spalla" fino a oggi, quando ho deciso di toglierlo, sulla Brambilla.
Le domande proposte erano queste:
1. devo ammettere che mi ha solennemente rotto i coglioni
2. è il futuro dell'italia
3. io le darei una botta
Con enorme soddisfazione vi comunico che la maggioranza dei votanti intende darle una botta.
Finalmente un sano approccio alla politica!
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 9:36 AM 0 commenti
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lunedì 7 gennaio 2008
LE ACCISE - OVVERO 30 CENTESIMI BUTTATI NEL CESSO
Vediamo cosa sono le celebri ACCISE, introdotte (nel 1935) per reperire entrate pubbliche straordinarie, necessarie a fronteggiare le spese dovute ad eventi bellici, missioni umanitarie, calamità naturali.
Vengono indicate nel dettaglio in questo atto parlamentare:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004
Il totale, ve lo risparmio, è pari a 25 centesimi di euro (sui quali poi va anche pagata l'IVA) che grava sul prezzo alla pompa di un litro di carburante.
Ma le accise rimangono lì, come un Ascaro in agguato.
Ed io che ieri ho fatto 30 litri di gasolio... ZAC! l'Ascaro mi ha fottuto 60 Lire!
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 12:25 PM 0 commenti
LE IMMONDIZIE DI NAPOLI SERVONO
.....a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle ricadute sulla collettività provocate dai recenti rialzi dei prodotti petroliferi.
Della guerriglia di Pianura, sinceramente, mi interessa fino ad un certo punto.
Non stiamo infatti parlando di un fatto imprevisto, nè di popolazioni vessate (hanno o no eletto e rieletto per anni chi non è riuscito a fare nulla di concreto?).
Però nessuno pare interessarsi pubblicamente e seriamente di restituire le centinaia di euro che spariranno dai nostri portamoneti per l'acquisto di carburante, gas, energia elettrica, nè tantomeno per gli aumenti che questi rincari determineranno nei beni di consumo, quasi sempre distribuiti su gomma o rotaia.
Senza parlare di quanto FANNO per il resto.........
E intanto ZAC! è entrata la rata del mutuo, ZAC! ho fatto il pieno per andare a lavorare, ZAC! è stata addebitata la domiciliazione del gas, ZAC! anche per quella della luce
Tic... tac... tic... tac... tic... tac... e Zac! e Zac! e Zac! e Zac!
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 11:02 AM 0 commenti
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giovedì 3 gennaio 2008
IL PETROLIO OLTRE I 100 $ - SPEZZEREMO LE RENI A TUTTE LE SOGLIE PSICOLOGICHE
100 $ al barileeee!
Finalmente ce l'abbiamo fatta, cominciavo a preoccuparmi
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 9:08 AM 0 commenti
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