Oggi leggo, mentre 'surfavo' in senso stretto (ndr. cazzeggiavo qui e là), che stanno armeggiando per mettere al riparo i farabutti da eventuali Class Action.
Non che ci credessi molto, lo avevo già scritto in un post del 15 novembre, però che ne vogliano ammettere l'applicabilità per i fatti successivi all'entrata in vigore della norma fa veramente girare i maroni.
Leggete qui, live from "il Sole24Ore", citato guarda caso dal sito dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania).
Zitti zitti, quatti, quatti stanno mettendo nell'armadio blindato i casi Cirio e Parmalat.
Poi potremo farci tutti quanti una bella causa del cazzo, però collettiva.
giovedì 27 dicembre 2007
CLASS ACTION - PRIME PRESE PER IL CULO
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 6:14 PM 1 commenti
Etichette: Cirio, class action, Parmalat
lunedì 24 dicembre 2007
BUON NATALE!
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 6:33 PM 1 commenti
Etichette: auguri, jingle bell, natale
LE IMMONDIZIE DI NAPOLI
Puntualmente appaiono nei notiziari televisivi le immagini delle montagne di spazzatura ammucchiate nelle strade di Napoli.
Ricordo allora un bel servizio della trasmissione Rai "Report", andato in onda nel maggio 2007 e di cui riporto, in estratto, un breve brano.
Si tratta dell'intervista fatta dal giornalista Bernardo Iovene ad Antonio Senni, uno dei Commissari.
La presenza di un "Commissario delle Scovàsse" non deve lasciare sorpresi visto che lo smaltimento dei rifiuti, in Campania, è commissariato da ben 12 anni e che perfino un commissario è stato commissariato.
Adesso che abbiamo il "FeldCommissario delle Scovàsse" si dovrebbe risolvere ogni problema.
Negli ultimi 14 anni per risolvere l'emergenza dei rifiuti campani sono stati spesi 1.300.000.000 di €, pari a 2.517.000.000.000 di £.
DUEMILACINQUECENTO MILIARDI DI LIRE! OLTRE A 968 DI DEBITUCCI VARI!
(...) BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Alla fine paghiamo tutti noi. Bertolaso ha avuto dallo stato 20 milioni di euro che sono serviti a pagare lo stipendio ai dipendenti dei consorzi che dovrebbero fare la raccolta differenziata che costano 5 milioni di euro al mese. In 14 anni La Campania ha avuto 1 miliardo e 300 milioni di euro e i vari commissari hanno lasciato oltre 500 milioni di debiti. (...)
Torniamo al pezzo:
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Nell’altro consorzio di Castellammare di Stabia è stato inviato un commissario di Bertolaso, 7 mesi fa questi 256 lavoratori non facevano nulla e oggi..
BERNARDO IOVENE
Attualmente non fanno nulla?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Attualmente non fanno nulla da quasi due anni.
BERNARDO IOVENE
Lei è un commissario, no. Ha visto la situazione, le cause è riuscito a determinarle?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Ma ripeto, qui è difficilissimo fare questo qua perché innanzi tutto qui scompaiono le carte...
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Man mano che verrà applicata l’ordinanza della Presidenza del Consiglio oltre ai servizi arriveranno anche i lavoratori delle società dei comuni e tutti confluiranno negli ATO, ambiti territoriali ottimali, e anche se non servono, non si possono licenziare, lo ribadisce l’ultima legge regionale a firma di Bassolino.
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Arriveranno 800 persone, qui noi saremo 1200 persone, rispetto alle 256 che siamo adesso.
BERNARDO IOVENE
Voi non le potete rifiutare questi lavoratori? Cioè chi è che ve li ha imposti? Chi è che ve li impone?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Io non sono un giurista però sembra che sia per contratto, per legge...
BERNARDO IOVENE
Ho capito, ma servono 1200 lavoratori per fare quello che dovete fare?
ANTONIO SENNI – Commissario Consorzio Napoli 3
Assolutamente no.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Nessuno ha mai fatto un conto di quanti siano gli addetti alla raccolta dei rifiuti in Campania. Ci ha pensato La protezione civile e ha calcolato che tra consorzi e società partecipate sono 12.000, cioè uno ogni 400 abitanti, mentre la media italiana è 1 ogni 9000 abitanti.
Dunque, se i calcoli della Protezione Civile sono giusti Napoli dovrebbe brillare come la casa di Mastro Lindo, cosa che evidentemente non è.
Certo è da chiedersi quale sia il metodo più efficace per risolvere la situazione dopo 14 anni di fallimenti.
E giusto, tra le altre cose, assolvere preventivamente tutti i campani?
Se abbiamo una carogna maleodorante in salotto diamo la colpa alla signora che ci fa le pulizie? O forse al vicino di pianerottolo? O forse al custode del condominio?
I soldi non gli sono mancati, e nemmeno gli addetti (22 volte la media nazionale).
Lasciare che selezionino la dirigenza delle municipalizzate potrebbe essere una prima soluzione, ed evitare di finanziare tutte le cappelle che fanno la seconda.
La cosa è troppo grossa per perderci sopra ancora lacrime e compatimenti.
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 4:23 PM 1 commenti
Etichette: campania, commissario, immondizie, napoli, report
venerdì 14 dicembre 2007
COME CI VEDONO ALL'ESTERO
Quasi ogni giorno, quando mi connetto, visito il sito Beppe Grillo (nei link) per vedere quale argomento tratti.
Oggi leggo che il NYT, neanche tanto velatamente, ci definisce un paese in netto declino morale ed economico.
Old and glamour, scrivono, vecchio e affascinante neanche fossimo la Lollobrigida dopo un giro dal parrucchiere.
Ma la cosa più buffa è che questo ci sorprenda, quasi confidassimo che nessuno si sarebbe mai accorto degli effetti provocati al nostro sistema statale dalla cronica incapacità di governare.
Siamo con le pezze al culo ma senza un filo di barba.
Cazzo che sfiga! Se ne sono accorti, che brutto che abbiano visto come siamo conciati male.....
Che sfiga uno stracazzo!
Dove pensiamo di andare con ottuagenari imbalsamati e settantenni soffocati dalle tinte e dal cerone?
In ogni sano paesotto sarebbero buoni solo per il tressette con interzo reale, mai per decidere le sorti di tutti.
I problemi ci sono oggi!
Non mi interessa che li risolvano a cent'anni (loro) quando sarò terra per fioriere.
Siamo indebitati, dalle regioni ai comuni ai semplici cittadini, con banche e finanziarie.
I politici si agitano (però poco, sai l'ipertensione.....) e dibattono in tivù di leggi elettorali fino alla mezzanotte, quando la banca ci zanza l'ennesima rata del mutuo.
Ma loro parlano e si confrontano e si apparentano e si alleano e si allontanano e fanno le verifiche e fanno i sondaggi e fanno i simboli e fanno gli inni e fanno i nuovi partiti.
E a mezzanotte, zac!
E fanno i gazebi e fanno le lenzuolate e fanno le manifestazioni e fanno gli strappi e fanno gli ultimatum e fanno fuori i magistrati e fanno telefonate con questo e con quello.
E a mezzanotte ri-zac!
Il tempo passa signori! Dovreste saperlo meglio di tutti gli altri!
Facciamo un inventario di quello che abbiamo in mano adesso e vedono dall'estero:
il risparmio è andato a puttane, del resto è costituito dal sopravanzo dei nostri redditi che ormai sono azzerati dalle esigenze primarie (alimenti ed abitazione su tutti);
siamo in balìa di una fiumana di senza nome che ci bastonano per 100 € oppure ci ammazzano agli incroci per molto meno;
le nuove famiglie non sono in grado di formarsi perchè manca la possibilità di avere un alloggio e mantenersi decorosamente;
quando si formano, grazie all'aiuto di genitori o parenti, trovano l'impossibilità di conciliare il lavoro con i figli, per la carenza di asili nido;
se siamo poveri adesso tra trent'anni saremo presi peggio, oppressi dalle pensioni di persone che dovevano essere morte a sessant'anni e vanno ancora a funghi come caprioli;
Anche loro, quelli di 80 e 70 anni di prima, che ci insegnano come sollevare le sorti del globo.
Non abbiamo nuove famiglie, nè matrimoni, nè figli ma discutiamo di omofobia.
Potrei andare avanti all'infinito, anche senza i suggerimenti del NYT, ma mi consolo guardando una panoramica di Piazza del Campo di Siena.
Tanta bellezza mi fa anche riflettere sul fatto che noi edificavamo meraviglie quando loro (gli americani) si dipingevano ancora la faccia di blu. Certo che noi, che li prendevamo per il culo quando avevano un Presidente che aveva fatto l'attore western, mai avremo pensato come politico di riferimento ad uno che faceva ancora il comico.
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 4:00 PM 1 commenti
Etichette: beppe grillo, cazzo, new york times, nyt, stracazzo
mercoledì 12 dicembre 2007
IL BLOCCO DEGLI AUTOTRASPORTATORI
Oggi sono rimasto letteralmente a piedi, dopo aver percorso 80 km in riserva senza trovare un distributore in grado di farmi il pieno di gasolio senza fare ore di coda.
Stranamente non sono poi così incazzato, ma provo quasi un sentimento di ammirazione per i camionisti ed i 'padroncini'.
Pensiero e azione!
Mi è venuto alla mente un commento (il più votato) letto qualche giorno fa sul blog di Beppe Grillo (tra i link), a corredo delle notizie sulla rimozione della Forleo e che riporto integralmente:
"Qui parliamo sempre di boicottiamo le mutlinazionali, boicottiamo l'unipol, boicottiamo sta minchia!!!!!!!!
Diventa come la storia che è da un anno che sento BOICOTTIAMO LE BANCHE!
A quanto pare non boicottiamo un cazzo da un PC. Le banche sono sempre più potenti e c'è la fila agli sportelli ogni giorno di più, i mutui la gente li continua a fare e nessuno fa informazione, i supermercati sono pieni e la caccia ai regali di natale e pasqualino sono a 1000. Siamo manovrati da un regime che comanda il sistema mediatico. Se non cominciamo a MUOVERCI FISICAMENTE qui finisce di MERDA sul serio. Ho invece paura che molti qui scrivono solo per sentirsi a posto con se stessi della serie: AAHHH anche oggi ho fatto il mio dovere! Ho scritto la mia incazzatura di destra e sinistra e mi sento un leone. Qui non abbiamo capito proprio niente! O ci sbrighiamo o non c'è più niente da fare. Non avete capito che uno dei prossimi interventi del REGIME è la chiusura di questo e di tutti i blog??????? ci vuole tanto a capire che siamo alla fine della corsa e che dopo c'è il precipizio?????????"
I camionisti, con tutta evidenza, si sono MOSSI FISICAMENTE.
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 10:52 AM 1 commenti
lunedì 10 dicembre 2007
IRES-PONSABILI
Le entrate fiscali aumentano del 7,9% (22,8 miliardi di € in più quest'anno, rispetto alle previsioni), e la gente compera il panettone per il pranzo di Natale con le carte revolving.
Se in Italia siamo 57.000.000 vuol dire che (neonati compresi) ognuno di noi è stato 'drenato' di 400 euro tondi tondi in più in soli dieci mesi rispetto all'anno scorso
La parte del leone, quanto al nuovo 'tesoretto', l'ha fatto l'IRES (Imposta sul Reddito delle Società), con un'incremento annuo del 35,4%.
Tesoretto o Refurtiva?