Non è il titolo di un film hard.
L'ex pornostar è stata inserita nella lista dei Socialisti per il Comune di Roma, dove sogna di realizzare una "love city".
Qui potete leggere l'articolo
domenica 16 marzo 2008
MILLY D'ABBRACCIO - LA CANDIDATA
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 9:13 AM 0 commenti
Etichette: comune di roma, milly d'abbraccio, socialisti
giovedì 13 marzo 2008
IL RIFIUTO DI VOTARE - VERITA' O LEGGENDA?
Propone una sorta di 'ribellione elettorale', il cui risultato pratico consiste nell'accertare formalmente la percentuale degli elettori italiani dissenzienti.
Si va al seggio, si presenta il certificato elettorale, si fa verbalizzare il rifiuto della scheda.
Ho controllato, ma non mi è chiaro se il d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 (art. 104) effettivamente lo ammetta.
Il post sostiene che nel caso di astensione al voto, oppure di voto nullo, queste scelte ritornerebbero in circolazione a favore della parte vincitrice.
Quantomeno risulterà una lettura sgradita ai sediziosi da poltrona, quelli che il 13/14 aprile, schifati dai candidati, se ne andranno in ogni caso in collina per il pic-nic.
"Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara
che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il “meno peggio”.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato
(cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema
nell’assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a
parlarne.
L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo
alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede
nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella
consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle
urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si
procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio
di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma
sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne
attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da
ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza...(per assurdo sempre
votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le
suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere
percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far
attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E’, infatti,
facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il
certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA,
assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile
inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI,
SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO
RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta).
Fate girare questa notizia il più possibile è l’unica maniera per
fare sentire la voce di quelli che vogliono un 'sistema' nuovo."
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 6:55 PM 0 commenti
BERLUSCONI, L'UOMO DEI GRANDI VALORI 2
Mi vedo costretto a dare un seguito al post dello scorso 4 marzo.
Dunque, il campione dell'idealismo ne ha combinata un'altra delle sue, dopo aver ammesso che l'alleanza elettorale con Mastella non si sarebbe concretizzata solo perchè penalizzante nei sondaggi.
Se questi sono i presupposti per garantirci la libertà dalla schiavitù rossa siamo presi proprio male.
Niente etica e niente morale, solo conti da 'mezzamanica' della politica.Ad ulteriore riprova le recenti dichiarazioni sulla candidatura del nostalgico Ciarrapico, utile perchè editore di giornali importanti, da non avere contro durante la campagna elettorale.
In pratica è come candidare l'amministratore condominiale per non pagargli le spese comuni.
Solo utilitarismo spiccio nella scelta degli uomini cui affidare il Governo del paese, ed a poco conta se siano validi o meno, basta che siano utili alla Sua causa.
Raggiunta la maggioranza dei seggi qualche santo (lui stesso?) provvederà.
Perfino a Machiavelli verrebbe il voltastomaco.
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 10:29 AM 0 commenti
Etichette: Berlusconi, ciarrapico, machiavelli
martedì 11 marzo 2008
lunedì 10 marzo 2008
NEANCHE IL PDL E' INEDITO, HA FATTO UN PICCOLO LIFTING
Stesso procedimento utilizzato per il PD viene ora applicato al PDL, utilizzando le liste pubblicate da ilGiornale.it.
Il meccanismo di confronto è simile:
si prendono i ministri, viceministri e sottosegretari del Governo Berlusconi su:
http://www.governo.it/Governo/Governi/berlusconi3.html
Si copia il testo dell'articolo del Giornale in un documento nuovo, per poi utilizzare il tasto 'cerca'.
Incrociando i dati e si ottiene:
A) Il Governo Berlusconi aveva due Vice-presidenti del Consiglio;
entrambi sono candidati nel PDL (Fini e Tremonti)
B) Il Governo Berlusconi aveva 2 Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio; Bonaiuti è ricandidato nel PDL;
C) Il Governo Berlusconi aveva 9 ministri Senza Portafoglio;
7 sono candidati nel PDL (La Loggia, Caldoro, Stanca, Tremaglia, Prestigiacomo, La Malfa, Giovanardi)
D) Il Governo Berlusconi aveva 14 ministri Con Portafoglio;
2 di loro rientrano ora in collegi sicuri nelle Liste elettorali della Lega (Maroni e Castelli)
1 di loro è diventato Sindaco di Milano (Moratti)
1 di loro è uscito da An per fondare il partito "La Destra" (Storace)
Tutti gli altri sono candidati nel PDL (Fini, Alemanno, Matteoli, Lunardi, Buttiglione, Landolfi, Pisanu, Tremonti, Scajola, Martino)
D) Il Partito Del Popolo delle Libertà ha ricandidato 5 dei 9 vicemistri di Berlusconi
E) Il Partito Del Popolo delle Libertà ha ricandidato 32 dei 59 sottosegretari di Berlusconi
Con il PDL sembra intensificarsi ulteriormente il rapporto tra passato e futuro.
L'assenza dalle liste degli esponenti della Lega Nord, infatti, riduce apparentemente l'effetto "rimpasto", perchè rientreranno tutti in corsa ad urne chiuse.
In pratica i dati emersi vandranno corretti aggiungendo i 'padani vincitori', fieramente ai loro posti di ministro, viceministro e sottosegretario.
Il file *.html con il confronto eccolo qui
Il PDL è il nome nuovo dietro il quale si nasconde il vecchio Governo Berlusconi, con qualche macchietta a fare coreografia.
Anche in questo caso sempre quelli, però
Pubblicato da MARIN FALIERO alle 9:55 PM 2 commenti
Italia, paese di satrapi e di schiavi?
Herr Doktor in un precedente commento al mio post su Veltroni pubblicato l'8 marzo scorso su questo blog mi chiede se vivo in un altro mondo, in quanto la mia visione del rapporto tra imprenditori e lavoratori è molto diversa dalla sua.
Nelle sue parole mi è parso di intuire una certa nostalgia verso la lotta di classe, verso la rivolta studentesca e la rivoluzione tentata dalle BR quale momento superiore di impegno sociale per contrastare l'onnipotenza dei padroni.
Resto "incantato" quando sento queste cose. Pensavo fossero idee estinte.
Poi in effetti penso al 5/10% di italiani che votano ancora i nipoti di Marx, penso a Bertinotti e Cossutta e penso... ma si, dai, c'è bisogno anche del romanticismo, dell'utopia.
Ed è naturale che qualcuno veda sempre la fregatura dietro a tutto.
Provo di natura poca affinità verso tutti gli estremismi, e ancor meno verso il qualunquismo.
Di fatto il sistema capitalistico, piaccia o meno, è oggi l'unica via. Chi vive nei pochi paesi che si definiscono ancora comunisti (es. Cuba, Corea del Nord, Venezuela) è indubbiamente molto più povero e schiavo che un dipendente di Esselunga o di un'impresa edile. No?
Il problema è che l'indolenza s'impone spesso sull'iniziativa e lamentarsi del governo o del proprio capo è molto più facile che darsi da fare per migliorare le cose (soprattutto in Italia). Dal sud la gente non si muove più, nelle concerie ci vanno a lavorare solo quelli con la pelle un pò più scura della nostra e nei magazzini i muletti li guidano solo gli extraCE.
Io dico grazie agli imprenditori che nonostante tutto offrono innumerevoli opportunità di lavoro (tra le quali scegliere!) e dico grazie agli extracomunitari che arrivano da tutto il mondo per coprire con la loro dedizione le esigenze per noi troppo... "puzzolenti". Questa è globalizzazione win-win.
Non dico invece per ora nessun grazie nè ai politici nè ai sindacalisti: anche se c'è della brava gente, sinora ho avuto molte delusioni e ho visto soprattutto interesse di parte, miopia e protervia.
Se gli italiani sono gli stessi, evidentemente bisogna cambiare qualche meccanismo che possa attrarre alla responsabilità politica i migliori talenti e possa motivarli a fare davvero il bene della gente che rappresentano.
Domanda da 1000 punti: qualcuno ha qualche proposta concreta?
Pubblicato da Giorgio alle 5:54 PM 5 commenti

